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L'Umana Dimora de "LA Furfulera"

La sede associata di Sondrio e Valtellina è particolarmente impegnata per la tutela di dimore rurali. Tra queste la contrada “La Furfulera” , un restauro noto da tempo e in maniera permanente tutelata e valorizzata come testimonianza culturale, sociale e ambientale.

La Contrada Furfulera e l'architetto Dario Benetti rappresentano un connubio fondamentale per la cultura del restauro e della salvaguardia del patrimonio alpino, in particolare nella Val Tartano (Sondrio, Valtellina).

La Furfulera è una delle contrade più antiche e suggestive della Val Tartano. Si tratta di un piccolo nucleo di case in pietra che era rimasto pressoché abbandonato per oltre 250 anni (si hanno notizie di uno spopolamento già a metà del XVIII secolo).

• Il Restauro: A partire dal 1993/1994, il recupero è stato avviato non come una semplice operazione immobiliare, ma come un risanamento conservativo etico. L'obiettivo era mantenere l'integrità storica: strutture in pietra, malta di calce e tetti in "piode selvatiche".

• Oggi è un centro che si occupa di studiare e valorizzare le dimore rurali italiane. La contrada è diventata un centro di studi sull'architettura tradizionale e, dal 2010, è tornata a essere un insediamento permanente di studio e ricerca.

• Turismo e Cultura: Oggi il villaggio ospita anche eventi culturali e iniziative legate al turismo sostenibile, situandosi a breve distanza dal celebre "Ponte nel Cielo" (il ponte tibetano di Tartano).

• L'Architetto Dario Benetti Dario Benetti è una figura di riferimento per l'architettura alpina e l'urbanistica in Valtellina. Il suo approccio non è solo tecnico, ma quasi antropologico.

• Filosofia del Restauro: Benetti sostiene la "cultura del recupero" contro la museificazione o la banalizzazione della montagna. Per lui, restaurare un borgo significa preservare il "segno dell'uomo nel paesaggio" senza cancellare la storia dell'edificio.

• Opere Principali: Oltre alla Furfulera, ha curato progetti significativi come:

o Il recupero dell'Ecomuseo minerario della Bagnada in Valmalenco.

o Il centro polifunzionale Plaza Placheda a Livigno.

o Il recupero dell'area ex-Enologica a Sondrio.

• Attività Editoriale: È direttore della rivista Quaderni Valtellinesi e ha pubblicato numerosi testi fondamentali, tra cui "Le radici di una valle alpina" (dedicato proprio alla Val Tartano) e "Il segno dell'uomo nel paesaggio". Ricopre anche la carica di direttore per la Rivista Mediterraneo Dossier

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L'Umana Dimora Alta Murgia Acquatetta - Puglia

In Puglia, l'associazione L'Umana Dimora opera in modo capillare, mantenendo la stessa filosofia di "educazione dello sguardo" verso l'ambiente e il patrimonio antropico, ma declinandola sulle peculiarità del territorio pugliese: il paesaggio carsico, gli ulivi monumentali e le masserie (le "dimore rurali" per eccellenza della regione).

Ecco le principali articolazioni e attività:

1. L'Umana Dimora - Alta Murgia (Minervino Murge)

Questa è una delle sedi più attive, situata in un'area che condivide molte similitudini geomorfologiche con Matera.

• Sede: Si appoggia spesso alla Biblioteca Comunale di Minervino Murge.

• Progetto "QuerciAmo": Un'iniziativa di educazione ambientale molto seguita che mira a ricostruire il legame tra i cittadini e il bosco di querce locale, promuovendo la piantumazione e la cura degli alberi.

• Tutela delle Dimore Rurali: L'attenzione è rivolta alle masserie e agli jazzi (strutture in pietra a secco per il ricovero delle pecore), che rappresentano l'equivalente murgiano dei sistemi di abitare "spontaneo" e rurale che trovi nei Sassi.

2. Attività di Rete e Biodiversità

In Puglia, l'associazione collabora spesso con enti regionali per la tutela del paesaggio:

• Alberi Monumentali: Partecipano attivamente a giornate dedicate alla valorizzazione dei "patriarchi verdi" (come il Carrubo di Polignano o i Lecci del Bosco delle Pianelle), trattando l'albero non solo come dato biologico ma come "dimora" storica e culturale.

• Cammini e Itinerari: Seguendo l'esempio del Cammino di San Francesco in Emilia-Romagna, le sezioni pugliesi promuovono escursioni che leggono il territorio come un'unità tra natura e lavoro umano (agricoltura e architettura rurale).

3. Sinergia con la Basilicata

C'è un legame molto stretto tra la sezione Puglia e quella della Basilicata (di cui conosciamo l'impegno tramite Nunzio Lionetti). Spesso i progetti sono transregionali, specialmente quando si parla di:

• Sistemi Rupestri: Lo studio dell'habitat rupestre non si ferma a Matera ma prosegue nelle gravine pugliesi (Ginosa, Laterza, Grottaglie).

• Turismo Responsabile: Organizzazione di momenti di incontro per professionisti (architetti, agronomi) per discutere del restauro delle dimore rurali senza snaturarne l'identità.

Sintesi delle Sedi in Puglia

1. Oltre a Minervino Murge (BT), l'associazione ha referenti e attività segnalate anche nell'area di Brindisi e nel Foggiano, spesso collegate a realtà locali e parrocchie sensibili ai temi della Laudato Si’ di Papa Francesco.

2. Progetto complessivo di ecologia umana sull’insegnamento delle Encicliche Centesimus Annus, Caritas in veritate, Laudato si’(scheda deilavori che sarà pubblicata sul Calendario del santuario diocesano Madonna del Sabato)

3. Cura dell’ orto botanico e il Giardino dei Giusti con GARIWO (Gardens of the Righteous Worldwide) presso il Liceo di Minervino Murge

4. Progetto “La fraternità che salva”

Mostra e itinerario - Storica bicicletta del grande campione mondiale nonché carmelitano Gino Bartali e quello, in collaborazione con l’ Ufficio diocesano pastorale sociale e del lavoro, della Giornata diocesana per la custodia del Creato a Montelisciacoli.

5. Costituzione dell’Osservatorio diocesano a difesa della salute e dell’ambiente, sulle gravi criticità ambientali esistenti che mettono a repentaglio la salute dell’uomo e del nostro territorio.

6. “Verso Querciamo”, formazione e conoscenza del territorio (In cammino verso…, QuerciAmo? La Torre del Balzo ecc.) .

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L'Umana Dimora Basilicata

La sede associata L'Umana Dimora Basilicata svolge un'intensa attività di valorizzazione del patrimonio dei Sassi di Matera e delle zone rurali limitrofe, focalizzandosi sul legame tra uomo, ambiente e storia.

Ecco le principali attività e progetti legati al tema delle dimore rurali e degli insediamenti rupestri:

Attività nei Sassi di Matera e Territorio Rupestre

L'associazione opera direttamente nel cuore dei Sassi, con sede operativa in Recinto II via Fiorentini, 20. Le attività principali includono:

• Location antistante Chiesetta di San Vito dei Lombardi: i soci si occupano della cura, della manutenzione degli spazi antistanti e offrono servizi di guida turistica ed ecologica presso questa importante chiesa rupestre.

• Visite Guidate Tematiche: Vengono organizzati itinerari focalizzati sugli insediamenti rupestri, analizzando la "frequentazione antropica" delle formazioni rocciose e come queste siano state modellate nel tempo per le esigenze abitative.

• Progetti di Ricerca Storica: Un focus particolare è dedicato alla figura di Sant'Ilario (Abate del Monastero di San Vincenzo al Volturno), con ricerche che alimentano narrazioni e percorsi storici tra Matera, il suo territorio e il Molise, esplorando le radici antropologiche del luogo.

Progetto "Sant'Ilario Universitas"

Questo progetto ambizioso punta a fare di Matera un centro di cultura e formazione nel Mediterraneo. Le attività prevedono:

• Studi e ricerche finalizzati alla creazione di uno spazio per tirocini ed esperienze di formazione.

• Presentazioni pubbliche e incontri per promuovere un'"idea di viaggio verso l'Europa" partendo dalla storia locale aperta al mondo.

Biodiversità e Territorio Rurale (Murgia)

Oltre ai Sassi, l'associazione è attiva nell'area murgiana circostante:

• Piante per la Biodiversità: Studio e conservazione delle piante tipiche dell'area mediterranea in un campo murgiano di circa un ettaro gestito dall'associazione.

• Dimore Mediterranee: L'associazione promuove attivamente il tema delle "Dimore" (intese come architettura rurale e integrazione paesaggistica), collaborando anche con figure come l'architetto Dario

Benetti per approfondire queste tematiche a livello nazionale.

Infine, nell'ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, l'associazione ha promosso sinergie e "itinerari portatori di senso" per far riscoprire l'autenticità dei luoghi e la bellezza dell'abitare rurale.

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L'Umana Dimora Abruzzo

L'Umana Dimora Abruzzo e Molise è una sede associata che si dedica alla protezione e valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale, organizzando progetti ed eventi legati alla sostenibilità, all'educazione ambientale e alla tutela delle architetture rurali in Italia, con sedi locali a Pescara e Montesilvano.

L'associazione L'Umana Dimora (nello specifico la sede associata Abruzzo e Molise) opera come espressione locale di una rete nazionale di ispirazione cristiana, focalizzata sul concetto di "ecologia integrale". Il loro lavoro non è solo conservativo, ma mira a ricostruire il legame tra l'uomo, il territorio e la memoria storica.

Il Progetto Parco Urbano a Pescara

L'Umana Dimora è stata una delle voci più attive nel dibattito sulla riqualificazione delle aree verdi cittadine, con particolare attenzione al Parco Centrale (area ex di risulta).

Ecco i punti chiave del loro coinvolgimento:

• Visione del "Polmone Verde": L'associazione ha sostenuto con forza l'idea che l'area di risulta della vecchia ferrovia debba diventare un vero parco urbano e non un semplice parcheggio o zona edificabile. Per loro, il parco deve essere un luogo di aggregazione sociale e rigenerazione climatica.

• Progettazione Partecipata: Hanno promosso incontri e tavoli tecnici per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di un "bosco in città", che funga da barriera contro l'inquinamento e migliori la qualità della vita dei quartieri limitrofi.

• Tutela della Biodiversità Urbana: Il loro approccio prevede che il parco non sia solo un'area "estetica", ma un ecosistema che favorisca la biodiversità locale, integrando specie autoctone e percorsi didattici.

Altri Ambiti di Intervento

Oltre al parco urbano di Pescara, l'associazione si distingue per:

1. Tutela delle Architetture Rurali: Si occupano della mappatura e della valorizzazione di antichi manufatti (come i muretti a secco, i tratturi o le vecchie masserie), considerandoli parte dell'identità culturale del territorio.

2. Educazione Ambientale: Organizzano cammini, visite guidate e laboratori nelle scuole per promuovere uno stile di vita sostenibile.

3. Presidio a Montesilvano: Qui si concentrano spesso sulla tutela della costa e della pineta, collaborando con altre realtà per la pulizia delle spiagge e la salvaguardia della flora dunale.

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L'Umana Dimora Marche

La sede di Macerata (che rappresenta spesso il cuore pulsante de L'Umana Dimora Marche) è storicamente una delle più dinamiche e attive a livello nazionale.

Sotto la guida del suo presidente, Primo Mancini, l'associazione è diventata un punto di riferimento non solo per l'ambientalismo, ma per un'idea di "ecologia umana" che unisce territorio, agricoltura e solidarietà.

Le principali attività nelle Marche

La sede di Macerata si distingue per alcuni filoni specifici che potrebbero essere molto interessanti anche in ottica di scambio con altre sedi assciate

• Educazione Ambientale e Piantumazione: Sono molto noti per iniziative come "Un grande albero c'è", coinvolgendo scuole e comuni (come Castelraimondo) nella piantumazione di alberi per i nuovi nati.

Questo approccio lega la crescita delle nuove generazioni a quella del patrimonio boschivo.

• "Camminata tra gli Ulivi": Collaborano strettamente con le amministrazioni locali per promuovere un turismo lento che valorizzi le eccellenze agricole locali (come l'olio), vedendo nel paesaggio agricolo una "dimora" da proteggere e raccontare.

• Escursionismo Culturale: Organizzano regolarmente eventi come "Le valli delle armonie", che uniscono il trekking alla scoperta di eremi (come l'Eremo di Santa Maria Giacobbe) e bellezze naturali, cercando sempre il "senso" profondo del legame tra uomo e ambiente.• Sinergie Istituzionali: Hanno rapporti consolidati con la Regione

Marche e partecipano a bandi per l'innovazione culturale e creativa, dimostrando una capacità progettuale notevole.

Un ponte tra Macerata e Matera

C'è un filo conduttore forte tra la sede maceratese e quella lucana: l'idea che la tecnologia e lo sviluppo debbano servire a rendere questi territori abitabili" e non solo visitabili.

Mentre a Macerata il focus è molto sulla riforestazione urbana e la biodiversità agricola, a Matera il tema è il recupero degli spazi rupestri. In entrambi i casi, l'obiettivo è la custodia del Creato.

L'Umana Dimora Marche: Intervista a Primo Mancini

In questo video, il presidente Primo Mancini illustra la visione dell'associazione e le iniziative legate al territorio marchigiano.

In sintesi L’Umana Dimora Marche è un’associazione ambientalista impegnata nella tutela del territorio, nella promozione di stili di vita sostenibili e nella diffusione di una cultura ecologica fondata sul rispetto reciproco tra esseri umani e ambiente. Attraverso progetti educativi, attività di volontariato, lavoriamo per costruire comunità più consapevoli e responsabili.

Organizziamo escursioni guidate a piedi lungo i sentieri dell’appennino umbro marchigiano per far conoscere le risorse ambientali del territorio e dimostrare come sia possibile esplorare l’ambiente in modo rispettoso e responsabile, promuovendo così un turismo che rispetti l’ambiente e le comunità locali.

Crediamo che la Terra sia la nostra “dimora comune” e che prendersene cura significhi garantire un futuro migliore per tutti.

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